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by Popi Bonnici

La base di partenza per la realizzazione di una gara di F1, è sicuramente determinata da una attenta valutazione del tracciato. L’ importanza di questa visione si evidenzia principalmente nella corretta valutazione delle traiettorie che le macchine dovranno affrontare. Per questo è sempre meglio effettuare più giri di pista con l’ aiuto di piloti professionisti, che siano in grado di spiegare al meglio le possibili traiettorie. Spesso questo parametro fondamentale viene disatteso per vari motivi, non ultimo quello delle possibilità di mezzi tecnici, costi eccessivamente onerosi e cambi d’ inquadratura troppo ravvicinati. Diventa necessario fermarsi ad ogni variazione di traiettoria, per identificare la posizione in cui verrà posta la Telecamera, e determinare sia la posizione sul piano orizzontale che su quello verticale. Mentre la posizione sul piano orizzontale, cioè dove mettere la Telecamera per vedere meglio la traiettoria, può risultare abbastanza semplice, un corretto posizionamento sul piano verticale, cioè a che altezza mettere la Telecamera, risulta molto più difficile. Più bassi noi saremo, maggiore sarà l’ effetto di velocità e la qualità fotografica dell’ immagine migliore. Ma in termini di visibilità degli errori di traiettoria ne saremo penalizzati, così come per quanto riguarda le distanze tra le varie auto. Inoltre bisogna tenere in considerazione anche gli aspetti legati alla sicurezza, sia degli operatori, che del circuito stesso, per cui a volte posizioni identificate diventano difficili da realizzare, a meno che non si utilizzino apparecchiature particolari.

Quindi ci si può rendere conto di quanto difficile sia il posizionamento delle Telecamere su di un circuito.

Terminata la fase di visione del percorso, ed identificate le posizioni delle Telecamere, si passa a considerare tutto quanto sia esterno al circuito vero e proprio, ma comunque pertinente, come i Box, la Pit Lane, i Paddock, la Press Area ed altri punti comunque interessanti per costruire anche immagini di colore e non solo di cronaca. Altro capitolo viene dedicato alle Telecamere a bordo delle vetture (Camera Car ) . Questo servizio viene da anni realizzato da parte della Foca ( La società che si occupa della commercializzazione dei diritti televisivi della F1 ), che utilizzando delle minicamere e di trasmettitori, inviano il segnale alle regie, per poi essere inserite nel programma che lo spettatore riceverà a casa.

 

 

Nel corso degli anni la tecnologia ha permesso di ridurne sempre di più le dimensioni, permettendo quindi oggi di alloggiarne a bordo più d’ una, realizzando quindi con delle commutazioni da parte della regia, la visione di diverse prospettive. Alcune di queste sicuramente di grande effetto, ma di basso contenuto tecnico - sportivo. Ma per questo ritorniamo al concetto che lo Sport, non è solo tecnica, ma anche spettacolo, e come tale deve essere in grado di fornire anche delle immagini di forte contenuto emozionale. Queste Telecamere vengono oggi messe a bordo di quasi tutte le vetture, ma l’ uso ne è ancora limitato dalla possibilità di trasmetterle verso la regia. Con l’ avanzare della tecnologia, è certo che tra pochi anni saremo in grado di vedere i Camera Car di ogni vettura. Altro tema fondamentale è legato alla parte di rilevazione dei tempi, e della loro sovraimpressione sull’ immagine.
Si può capire quanto sia importante capire se, soprattutto durante le prove, si riuscirà a realizzare il miglior tempo e per quanti millesimi. Quindi la parte grafica che fornisce questi dati deve essere estremamente rapida e comprensibile . Anche questo servizio viene fornito dalla Foca, la quale è anche il certificatore ufficiale di tutte le rilevazioni compiute sulle gare di F1. La parte più difficile nel corso della gara è determinata dal riuscire a seguire i distacchi che appaiono sui monitor dei tempi. Ricordatevi che questa è l’unica possibilità per capire che cosa succede in pista, perché se la telecamera sta inquadrando il primo ed il secondo, non sarà in grado contemporaneamente di inquadrare una battaglia per il terzo e quarto posto se questa avviene troppo vicina al primo. Questo è ovviamente un limite, anche se dovete rendervi conto che riuscire a vedere tutto è quasi impossibile. Spesso bisogna prendere delle decisioni nel giro di secondi, che obbligano a modificare le necessità di ripresa di tutte le telecamere. Immaginate che contemporaneamente tutti debbano cambiare punto di ripresa e soggetto, senza sapere esattamente dove e quando questo soggetto comparirà. Per cui scegliere tra la rottura di un corridore importante e l’ipotesi di un sorpasso, risulta difficile. E qui possiamo essere più o meno fortunati, aldilà delle scelte!

Spero di avervi aiutato a comprendere meglio quanto vedete in Televisione durante un Gran Premio anche con l’ aiuto di alcuni posizionamenti di Telecamere legate ai due maggiori circuiti italiani, Monza e Imola, e se volete maggiori informazioni, contattatemi e sarò felice di rispondere alle vostre domande.

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