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L'Adda

La Natura
La possibilità di godere di un ambiente naturale tra i più interessanti della Lombardia, vi deve ricordare che soltanto rispettandolo potremo mantenerlo bello e vivo come vorremmo. Scopriremo una grande varietà di piante nel bosco, tra queste le Robinie, carpini neri, noccioli, castagni, ontani, circondate da quel fitto sottobosco composto da, a seconda delle stagioni, bucaneve, primule, violetta canina, dente di cane, sambuco, sanguinello, campanellino, edera, pervinche. Non mancano i fiori come i ranuncoli, nontiscordardime, iris, la menta e nei canali delle imponenti canne palustri. Soltanto i più attenti e fortunati riusciranno a scorgere qualche abitante del bosco, che si muovono con attenzione nel loro territorio. Tra questi abitanti vi sono fagiani, ricci, lepri, civette, qualche volpe, ed i rumori del bosco ci portano il suono di germani e folaghe, miste al canto di uccelli più comuni

Nell’unico tratto dell’Adda non navigabile, a causa del restringimento del fiume, che ci mostra una scenario completamente diverso ricco di scorci di grande e rara bellezza, di scogli e di correnti, nel tratto che va da Paderno a Cornate, possiamo ammirare un gioiello di ingegneria idraulica, il Naviglio di Paderno. Il Naviglio, che venne costruito nel 18° Secolo grazie anche alle idee di Leonardo da Vinci, (ospite dei Melzi d’ Eril nel, periodo tra il 1493 ed il 1512) permette all’Adda di superare un dislivello di oltre l’ 11 per Cento in 2500 Metri circa. Quando viaggiare via terra era troppo difficile, barche e navigli trasportavano merci e persone, con le loro storie e notizie.Cerchiamo per qualche istante di abbandonarci con la fantasia nel ricordo di quei momenti antichi. Muovendoci lungo questo stupendo percorso nel Parco Adda Nord, immersi nei suoni della natura, che oggi possiamo ripercorrere sulla strada che costeggia il Naviglio (strada non aperta al traffico automobilistico), scopriamo dei luoghi di estrema bellezza.
Uno splendido percorso che potrete realizzare a piedi, in bicicletta oppure a cavallo, con tutta tranquillità, senza fretta e soprattutto rispettando la Natura.

Le Centrali Idroelettriche

Il Ponte di Paderno
Tra il 1887 ed il 1889 vide la nascita un progetto molto ambizioso. Collegare le due sponde dell’Adda in un tratto dove il fiume scorre in una gola profonda. Un balzo con un’unica arcata, tanto audace per l’epoca quanto gradevole per la sua integrazione con l’ambiente. Un ponte a sedi sovrapposte con la ferrovia sotto e per le vetture sopra degna di essere citata nei trattati d’ingegneria per anni. Più di 80 metri di salto dal ponte all’Adda, una vista mozzafiato verso Porto dove il fiume s’incanala in un canyon. Per i più audaci, in alcuni mesi dell’anno, l’opportunità di lanciarsi con il Bungee Jumping, fino a sfiorare le acque dell’Adda

 

Il Naviglio

Il Santuario della Rocchetta.
A picco sull’ Adda, intorno alla fine del 1300 venne realizzata una piccola chiesetta, dedicata alla Madonna. Sono tante le storie che ruotano intorno a questa semplice ma, forse proprio per la sua semplicità, bella chiesa. Una di queste narra della sua nascita come dono al salvataggio di un pescatore dalle acque mulinanti dell’ Adda, pescatore che si rivolse alla Vergine Maria pregandola di salvarlo dalla tempesta. Qualcuno vede nelle immagini che si presentano dall’ alto dello sperone di roccia su cui venne costruita la chiesa, lo scenario che fece da sfondo per un famoso dipinto di Leonardo da Vinci, La Vergine delle Rocce. Oggi il Santuario della Rocchetta è luogo di piacevole ritrovo non solo di pellegrini con la Processione del Lunedì dell’ Angelo, ma di turisti ed estimatori dell’arte e della natura.

Oggi siamo abituati ad entrare in casa e compiere un semplicissimo gesto per accendere una lampadina, tanto che non pensiamo mai da dove arrivi questa energia. Pensate a quante candele venivano accese ogni sera nei salotti buoni di Milano, o nella bellissima Galleria Vittorio Emanuele. Non bastarono le lampade a gas, i cavalli e le carrozze vennero sostituite con i "Tram", la città si riempiva dello sferragliare di queste nuove carrozze. Era la rivoluzione industriale che avanzava! E tutto questo avvenne anche grazie all’ Adda, che per prima diede tutta la forza delle sue acque, alla prima centrale idroelettrica costruita dalla Edison, una meraviglia tecnologica che seppe però rispettare l’integrazione con la natura ed il territorio, sviluppando concetti architettonici di grande qualità. Fu cosi che in breve tempo vennero costruiti canali che portarono l’ acqua dell’ Adda per chilometri, in galleria e a cielo aperto. Anni di lavoro permisero la realizzazione di due opere importanti come sono oggi la Centrale Esterle e la Centrale Bertini, tuttora assolutamente funzionanti. Vedendo l’ attenzione posta nella realizzazione di queste Centrali Idroelettriche, si capisce quanta importanza avessero in passato l’ambiente, il territorio e le persone. Lungo l’alzaia che costeggia il Naviglio, restano ancora alcuni manufatti che un tempo erano delle centrali in miniatura, purtroppo oggi in disuso, anche se qualcuno pensa ad un intervento di ricostruzione e di riutilizzo.

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